COMUNICATO STAMPA

Ad Andria una tre giorni con le migliori produzioni mondiali, organizzata dalla CiBi pugliese

L'olio biologico italiano si conferma leader al V Premio Biol-Città di Andria,
unico concorso al mondo per gli extravergini ecocompatibili


Vince l'azienda Titone di Marsala. Riconoscimenti alle aziende pugliesi.
Quinto posto per l'olio del cantautore Francesco De Gregori.
Primi tra gli stranieri, Argentina e California.
Istituito il primo Osservatorio internazionale specializzato.

ANDRIA - L'olio biologico italiano si conferma leader a livello mondiale, aggiudicandosi i principali riconoscimenti della quinta edizione del Premio Biol-Città di Andria, unico concorso internazionale riservato ai migliori extravergini ecocompatibili - quest'anno un centinaio in gara - prodotti nei vari continenti.

Il premio principale, appunto il Biol, è andato infatti all'azienda Titone di Marsala, che ha bissato la vittoria dell'anno scorso. A seguire, altri produttori italiani, tra cui - al quinto posto - anche il cantautore Francesco De Gregori, che ha partecipato con l'olio "Le Palombe" prodotto nella sua piccola azienda di Sant'Angelo di Spello, nel Perugino. Distaccati di qualche posizione, i primi stranieri: l'azienda californiana "Lunigiana" e l'argentina "Paso Vejo"; menzione speciale anche all'extravergine croato "Art".
Nelle altre categorie, il Biolpack {miglior packaging ed etichettatura), è andato ex aequo al "San Giuliano" dell'azienda Manca di Alghero e al "Puer Apuliae" della Moc - Oliveti d'Italia di Andria, mentre il Biolblended (al miglior olio imbottigliato e commercializzato con marchi non del produttore), è stato assegnato al "Clemente", dell'omonima azienda di Manfredonia. Infine, l'azienda molfettese Minervini col suo "Marcinase" ha vinto il Biol-Puglia, sezione istituita quest'anno e riservata ai migliori produttori pugliesi qualificatisi per la fase finale.

Tutti i riconoscimenti sono stati "decisi per pochi centesimi di voto, a testimonianza del livello qualitativo molto alto raggiunto quest'anno", si legge nelle motivazioni della giuria internazionale presieduta da Antonio Zelinotti, presidente del Dipartimento Dogane di Roma, e costituita da esperti provenienti dalle diverse regioni olivicole del mondo, tra cui il parigino Michel Choukroun, responsabile mondiale degli assaggiatori d'olio del Coi - Consiglio Oleario Internazionale. Ad assegnare, invece, il Biolpack, è stata una specifica giuria di esperti di comunicazione e consumo, presieduta dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Lino Patruno.

Dunque, per tre giorni - da venerdì 28 a domenica 30 Aprile 2000 - Andria, storica roccaforte dell'olio a una cinquantina di chilometri da Bari, nell'ambito della Fiera d'Aprile, ha ospitato il Gotha mondiale del settore: non a caso, legato al concorso, si è tenuto anche un Forum che ha ufficializzato la nascita del primo Osservatorio Internazionale per l'Olivicoltura Biologica.
L 'organismo si pone tra i suoi obiettivi un monitoraggio costante sulle varie aree del mondo al fine di produrre dati e rapporti comparati sul settore, e vi aderiscono vari enti e istituzioni nazionali e stranieri, tra cui l'Università di Bari, l'Ifoam-AgriBio Mediterraneo e l'Istituto di Sviluppo Rurale dell'Andalusia.

Il Forum ha costituito l'occasione per tracciare un quadro generale dell'agricoltura biologica: Italia e Spagna si confermano tra i maggiori produttori mondiali d'olio biologico (con circa 50.000 ettari dedicati a testa), ma sono al tempo stesso carenti sotto il profilo dei consumi, della vendita e della commercializzazione rispetto a paesi come ad esempio la Germania, che produce meno ma consuma molto di più grazie a una fitta rete logistica di punti vendita.
Condizione che si riflette anche a livello nazionale: in Italia il Sud concentra le maggiori produzioni - e non solo d'olio - in Sardegna, Sicilia e Puglia, ma presenta aziende di piccole dimensioni e poco organizzate, mentre il Centro-Nord produce poco ma ha una rete commerciale ben più organizzata, favorendo dunque i consumi.

La manifestazione - costantemente cresciuta nel tempo (dai l7 concorrenti della prima edizione del '96 al centinaio dell'ultima) - anche quest'anno è stata organizzata dal CiBi pugliese, Consorzio Italiano per il Biologico, presieduto da Nino Paparella.
E come sempre, il programma ha previsto una serie di iniziative collaterali tra gastronomia e appuntamenti musicali, itinerari turistici (attraverso il Parco Murgia degli Svevi, in collaborazione con L'ArciGola - Slow Food) e corsi per degustatori d'olio, per finire alle suggestive "degustazioni teatralizzate" curate dal gruppo teatrale modenese Koinè, in grado di abbinare cultura e agricoltura.

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